Negli ultimi mesi il mercato globale dei semiconduttori sta vivendo una nuova fase di tensione.
Questa volta, però, non sono i microcontrollori o i componenti automotive a preoccupare maggiormente, bensì le memorie: DRAM e NAND.
Un segmento che molti consideravano “maturo” è tornato improvvisamente al centro della scena, diventando uno dei principali fattori di rischio per la continuità produttiva in numerosi settori industriali.
Cosa sta succedendo al mercato delle memorie
La causa principale è una combinazione di fattori strutturali e congiunturali:
- Boom dell’Intelligenza Artificiale
Data center, GPU, acceleratori AI e infrastrutture cloud assorbono quantità crescenti di DRAM ad alte prestazioni e NAND avanzate. - Riduzione delle capacità produttive negli anni precedenti
Dopo il crollo dei prezzi tra il 2022 e il 2023, molti produttori di memorie hanno rallentato gli investimenti e ridotto le linee produttive. - Riposizionamento strategico dei grandi player
I principali produttori stanno privilegiando prodotti ad alto margine (HBM, DDR5, NAND avanzate), lasciando scoperti segmenti “legacy” ancora fondamentali per l’industria.
Il risultato è evidente:
offerta limitata, stock in rapido esaurimento, lead time in aumento e prezzi in crescita.
Non solo AI: l’impatto sull’industria “tradizionale”
Uno degli errori più comuni è pensare che lo shortage di memorie riguardi solo il mondo dei data center o dell’high-tech.
In realtà, molti settori industriali stanno già subendo l’impatto, tra cui:
- Automotive (infotainment, ADAS, centraline)
- Automazione industriale
- Elettrodomestici
- Medicale
- IoT e dispositivi embedded
In particolare, le memorie con specifiche consolidate o prossime all’EOL stanno diventando sempre più difficili da reperire, perché non rientrano nelle priorità produttive dei grandi manufacturer.
Perché le memorie sono un componente “critico”
A differenza di altri semiconduttori, le memorie sono spesso progettate “a sistema”:
- firmware
- validazioni
- certificazioni
- compatibilità elettrica e termica
Questo rende complesso e costoso un cambio rapido di part number o fornitore, soprattutto in ambito automotive e industriale.
Quando una memoria manca, l’intera linea produttiva può fermarsi, anche se il resto della BOM è disponibile.
Lead time lunghi e prezzi in risalita: cosa aspettarsi
Secondo le principali analisi di mercato:
- i lead time delle DRAM standard e industriali sono in allungamento
- le NAND mostrano una crescente pressione sui prezzi
- alcune famiglie legacy stanno diventando intermittenti o “allocation only”
In altre parole:
il rischio non è solo non trovare il componente, ma trovarlo troppo tardi.
Come affrontare lo shortage di memorie oggi
In fasi di mercato come questa, affidarsi esclusivamente ai canali tradizionali può non essere sufficiente.
Le memorie DRAM e NAND più critiche — soprattutto quelle legacy, industriali o prossime all’EOL — rischiano di rimanere fuori dai radar della distribuzione ufficiale, proprio quando servono di più.
È in questi contesti che Diba prova a fare la differenza: attivando un network eterogeneo di fornitori globali, verificando disponibilità reali e cercando soluzioni anche dove le vie standard si interrompono.
Non sempre è semplice, e non sempre è immediato.
Ma quando la continuità produttiva è a rischio, provare a cercare ciò che non si trova altrove può fare la differenza tra fermarsi e andare avanti.



